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Ciao ragazzi e ben ritrovati sul blog di Trading di AmicaBorsa.com!

In queste settimane di lento rientro dalle ferie, i mercati, anche quelli dei derivati che seguo abitudinariamente, sono un pochino ingessati. Anche io sono rientrato da poco in città, e questa settimana ho rispolverato la postazione di trading, rimettendola in splendida forma per la routine operativa. Del resto, il trading è un lavoro come gli altri, forse anche peggio, e i guadagni non arrivano automaticamente. Devi alzarti il culo dalla sella, per intenderci.

Dal titolo del post, avrete capito che voglio fare il punto su un concetto, che un trader metìnculo dovrebbe sempre avere presente. Mi ricollego al mio post precedente, ribadendo che per un trader il passaggio tra il profitto e la perdita è davvero breve.

Non ci sono trade sicuri, né tecniche che funzionano sempre.

Scrollatevi di dosso le convinzioni secondo cui sono le tecniche che vi fanno guadagnare. Le tecniche servono solamente nella fase di ingresso a mercato, ai fini di una corretta gestione del rischio-rendimento, collegata al piano di trading e money management. Una volta entrato, fai profitto solo se sai gestire la posizione, anche dal punto di vista emotivo.

Guardate, qui sotto, l’operazione che ho fatto ieri sulla coppia di valute USD-CAD del mercato Forex OTC (grafico a 30 minuti).

 SC20140911-223020

L’idea di un ingresso al ribasso è nata dal fatto che il sottostante, per tutta la sessione, ha fatto registrare un repentino uptrend, con lunghe barre di accelerazione, dovuto probabilmente alla volontà di catturare i tanti ordini posti dai trader di posizione sopra i massimi del mese di aprile scorso, livello da cui è poi cominciato il ribasso della coppia sino ai primi di luglio. Mi rendo conto che l’orario a ridosso della chiusura di sessione americana non è dei migliori, ma ho voluto provare.

La tecnica utilizzata per l’ingresso, è la classica rottura della barra di inversione dopo un trend. I sostenitori di Ross noteranno anche una formazione 1-2-3, con rottura del punto 3 proprio dove sono entrato io con 4 minilotti.

Veniamo alla gestione. Bisogna sempre impostare un buon rapporto R:R, e se non potete rispettarlo, evitate di entrare in una operazione. Nel caso postato, ho piazzato uno stop loss strettissimo di 3 pip, contro un take profit di circa 9 pip, individuato un pip prima del livello di supporto indicato nel grafico. E’ importante individuare bene gli ostacoli lungo il cammino, perché ciò può determinare il tramutarsi di un momentaneo profitto, in una perdita.

Guardate il grafico qui sotto, che rappresenta l’evoluzione del trade, un attimo prima del raggiungimento del mio take profit.

 SC20140911-225929

Nel caso non fosse scattato il take profit, avrei comunque chiuso il trade con 3 pip di gain, per assicurarmi un piccolo profitto. Guardate cosa è successo poi al cross valutario.

 SC20140912-063319

Il passaggio dal profitto alla perdita è veloce.

Che il profitto sia con voi.

Sebastiano.

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