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Sono uno degli animatori del Club del Trader Sportivo, un posto dove si parla sempre e solo di partite, risultati, calcio, tennis e qualche volta di roulette.
Lo scopo di questo club, è riuscire a formare Sport Trader, in grado di dare indicazioni anche agli altri membri, non dando segnali operativi come compra qui e vendi li, ma insegnando nel vero senso della parola come essere vincenti in questo mondo difficile.

Non scommettiamo, anche se sto valutando di inserire qualche indicazione da giocare in multipla, ma vedremo col tempo.

La prima cosa che ho riscontrato stando in questo club del Trader Sportivo, è che il livello delle persone non è paritario. Ci sono dei bravi traders, senza dubbio, ci sono i furbacchioni che pubblicano acclaratamente da demo e dopo fanno i professori e ci sono quelli che si stanno avvicinando per la prima volta a questo mercato della Borsa delle Scommesse. Non dico che non sappiano nemmeno come si utilizza un pulsante per il punta e banca, ma credo di andare molto vicino a questa idea.
Altra cosa che fa specie e vale anche per sport trader che hanno un po’ più di esperienza, è che in questo settore si utiliza un po’ il metodo per la nazionale Italiana di calcio, dove gli allenatori, sono 65 milioni di persone. Lo so che siamo circa 60 milioni, ma ci sono anche 5 milioni di stranieri che si sono perfettamente integrati, almeno per tante cose, se non per tutto.

Allora cosa succede?

Succede che molte delle persone che iniziano questa attività, cercano informazioni in rete, ma senza essere in grado di scindere la fuffa dalla realtà e si ritrovano a replicare l’operatività di altri, che a loro volta stanno replicando l’operatività di altri, in una sorta di effetto di eco, dove, man mano che la voce si allontana e ribomba, per allontanarsi ancora, si perde qualcosa della tecnica da utilizzare.

In genere, una persona che si sta avvicinando a questo mestiere, chiede informazioni al cugino, oppure all’amico tal dei tali. Magari, non ne capisce nulla, ma comunque dispensa un consiglio.

Il consiglio, è molto semplice e indirizza prevalentemente sull’aspetto di bancare il pareggio, senza tenere conto di una serie di fattori importanti, primo tra tutti, quello di mantenere le perdite piccole e cercare di avere un rischio rendimento maggiore di uno, ma sappi che io cerco un rischio rendimento di uno a cinque.
Ecco, poi che, il consiglio può trasformarsi in tragedia, solamente utilizzando il modo di entrare in un match, bancare pareggio e non sapere cose elementari.

La prima di queste cose, è sapere che, nel caso di netta favorita, pure se si piglia un goal, la quota nemmeno si sposta di un centimetro. A me è successo qualche anno fa con Frosinone Napoli.
Napoli sotto di due goal e quota di marmo.  Giuro che non ci volevo credere. Ho prima cercato di chiamare betfair per chiedere spiegazioni, poi ho passato il primo tempo a imprecare ogni Santo che conoscevo e l’intervallo/ secondo tempo a inventarmene di nuovi per avere un’ampia disponibilità.

Partita finita 2 a 2 e come ha detto qualcuno in un commento, mi hanno fatto il buco di culo a forma di tarallo.

La differenza tra il rischio e il rendimento atteso, è la bestia nera dei trader novelli e anche un po’ di quelli meno navigati.

Con questa scusa del punta e banca, se qualcuno banca il pareggio, la prima cosa che va a fare appena arriva il goal, è di uscire precipitosamente con il tasto cash out. Magari lo convinto di aver guadagnato, come effettivamente potrebbe essere se si naviga a vista, perché ci si ritrova con un segno verde.

Bisogna capire che c’è guadagno e finto guadagno nel trading sportivo!

Affermazione forte? Non direi, solo una decisa passione per i conti, dato che, fare trading sportivo, è la stessa cosa di gestire una azienda. Il profitto falso, te lo faccio capire subito, è quando esci da un match con una pus valenza del 10% e nella partita dopo perdi dal 60 al 100%.

Minchia, eroe, non ti rendi conto che non avrai mai vita lunga in questo modo?

Quando si fa trading a pappagallo, è quello il momento in cui hai le chiappe scoperte, sei troppo inclinato verso il basso e il mercato ti punisce facendo intervenire l’Uccello Padulo.

La prima cosa che voglio consigliarti, è di farti una idea dei costi per gestire l’attività e non pensare che siano solo perdo vinco, perchè, quando vinci paghi una commissione al book.

La seconda cosa che voglio consigliarti, è munirti di una doppietta per quando si avvicina sto cazzo di uccello padulo che ha proprio rotto i coglioni, perchè non ti puoi distrarre un attimo che lui arriva.

Poi, le piattaforme, gli schermi, gli abbonamenti alla pay tv?

Già, mica te li regalano quelli.
Insomma, se non sai come partire, inizia con iscriverti al club del trader sportivo. Segui i webinar che stiamo organizzando, magari non partire da quello del 2 febbraio che è un po’ tecnico se sei agli esordi, ma non farti fregare da chi ti incastra in robe tipo: quanti calci d’angolo, cartellini gialli, ma anche banca questo e quello senza nessun criterio.

Fai partire la tua aziendina di trading sportivo, concentrati su prendere schei e nel mandare a cagare i guru.

Fidati, che ci sono passato prima di te.

Che il profitto sia con te!

Max W. Soldini

Massimo Pava

 

 

 


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