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Il betting online, da quando esiste, ha praticamente stravolto la figura del punter.

La possibilità di operare stando seduti davanti al nostro PC (e ora con i nostri smartphone) sono infinite.

I bookmaker (almeno quelli più importanti) danno la possibilità di operare sui più svariati mercati con interfacce grafiche di semplice utilizzo, fruibili dalla maggior parte degli utenti anche da quelli un po’ più “ignoranti”.

Questa evoluzione ha avvicinato un sempre maggior numeri di scommettitori, ma poi in fondo il risultato è sempre lo stesso: non puoi battere i book.

Un discorso a parte merita il mondo dell‘exchange.

Qui lo scommettitore tradizionale può fungere da bookmaker.

Quando anni fa ho scoperto veramente cosa fosse l’exchange diciamo che ho praticamente abbandonato tutto il resto, come penso abbiano fatto tanti altri “giocatori” come me.

Navigando tra i mercati sportivi mi sono reso conto di quando sia interessante e profittevole operare in modalità exchange, dove in sostanza, entri ed esci dai singoli mercati quando vuoi tu.

La partita o l’evento finisce quando lo decidi tu, non quando l’arbitro fischia la fine e di conseguenza tu otterrai il risultato delle tue azioni di trading senza aspettare la fine.

E’ un concetto semplice ma a molti non ancora chiaro in quanto non riescono a scrollarsi di dosso il fantasma dello scommettitore.

Piattaforme come Betfair in primis, Betdaq e Matchbook offrono svariati mercati sportivi su cui operare, ma quello che io personalmente ritengo più interessante e proficuo è senz’altro l’ HORSE RACING ed è per questo che in questa mia rubrica parlerò di ippica ed in particolare di ippica UK.

La mia conoscenza dell’ippica la considero all’inizio, diciamo un 40% di quello che c’è da sapere ma comunque più che sufficiente per affrontare questi mercati.

Non avendo la possibilità materiale di visitare i vari racecourses esistenti in Gran Bretagna ed Irlanda, e non conoscendo a fondo personaggi e cavalli mi affido soprattutto ad informazioni e strumenti che si trovano in rete, strumenti che ti danno la possibilità di leggere una corsa ed analizzare tutti gli attori nel loro storico.

L’ippica suscita molto interesse, ma pochissimi si avvicinano.

Molti pensano che le corse siano truccate e che sia impossibile vincere. Ogni sport ha i suoi difetti, se poi vogliamo elencare tutti gli scandali per calcioscommesse, partite truccate, doping ciclismo, atletica e che altro, non so quale sia lo sport più inquinato.

A differenza degli altri sport l’analisi di una corsa (opinione personale) è meno complessa di una partita di calcio e comunque è concentrata sul fatto che il cavallo vinca o perda una gara (quindi meno mercati da analizzare) se ci basiamo chiaramente su una scommessa in punta od in banca.

L’ippica è un mercato fertilissimo ed in continua espansione e rappresenta uno dei mercati Betfair più ricchi.

Pensate che il volume di una corsa medio/buona il sabato supera di solito il volume di una partita di Premier League e dura solo pochi minuti.

Se invece ci concentriamo sull’exchange e sulle possibilità di fare trading il discorso va approndito anche perchè le opportunità aumentano.

Infatti dal momento in cui escono le quote e sono consolidate possiamo iniziare a lavorare.

Ma cosa occorre per poter operare sull’ ippica?

  • Una postazione attrezzata (non cercate di fare trading dal telefono a meno che non sia una puntata secca)

  • un ambiente con zero distrazioni,

  • un conto Betfair (.com),

  • software di trading e altri tools,

  • decidere quale sarà il vostro capitale da investire sul trading ippica, separatamente da quello che utilizzate per le altre scommesse,

  • un block notes dove annoterete quello che state facendo (stake, scommessa, risultati, strategia etc) per poi, se siete diligenti, riportare tutto quanto al pulito su un bel foglio excel in modo da avere il vostro archivio che vi farà capire molte cose e soprattutto dove state sbagliando,

  • una bottiglia d’acqua per asciugare l’arsura che senz’altro attaccherà la vostra bocca e vi aiuterà magari ad ingollare i primi LOSS.

Il primo consiglio che posso dare a chi si avvicina al mondo delle corse UK è quello di imparare almeno la terminologia che chiaramente è tutta in inglese.

Nei prossimi articoli su questo blog tratteremo le varie modalitità di trading, come preparare una scommessa ed affronteremo le tematiche sulle varie strategie da adottare sia per il PRE RACE che per IN RUNNING (che io preferisco in particolar modo).

Un’ ultima riflessione se intendete iniziare il betting e il trading sull’ippica: gli inglesi esclamano “Horses for courses” e questo la dice tutta sulle corse.

Massimo Tamburini


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