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E’ successo con internet, poi con il trading. Quando un mercato nuovo viene aperto al pubblico, non tutte le intenzioni sono pulite.

Partiamo con il primo episodio collegato alle Cripto, ed anche il più conclamato è stato quello di Silk Road un e-commerce operante nel Deep Web ed accessibile quindi unicamente tramite motori di ricerca specifici come Tor. Chiaro, non era proprio un e-commerce come tanti altri. Le merci vendute erano prevalentemente di contrabbando, droghe e armi. Il pagamento avveniva in Bitcoin poichè tracciare una transazione costa ancora molto. Figurati 4 anni fa, quando ancora le forze dell’ordine non avevano idea del funzionamento di queste valute.
Il titolare è stato accusato nel 2015 di associazione a delinquere, traffico di droga, distribuzione di false identità e favoreggiamenti vari.

Un altro grande caso è stato Liberal Reserve, il primo tentativo di “marketplace” centralizzato che permetteva alle persone di scambiarsi denaro nelle varie forme possibili e senza nessun tipo di riconoscimento (stile KYC per adempiere alle normative AML). Ovviamente il titolare è stato messo in galera con accuse di riciclaggio di denaro e svolgimento di attività finanziarie senza i permessi richiesti.

Dalle truffe in grande stile, a quelle per comuni mortali non c’è poi così tanta strada.

Se Silk Road e Liberal Reserve sono stati i primi a sfruttare l’anonimato per svolgere deliberatamente attività illegali, oggigiorno i controlli sono molto più restrittivi e le compravendite illecite mediante cripto monete sono facilmente rilevabili una volta che le Cripto vengono convertite in valute fiat.

Altre truffe più contemporanee sono tutti i Ponzi, mascherati da network marketing oppure da “àffiliescion”.

Hai presente i vari Bitconnect, Firstcoin, Onecoin, Coinspace e chi più ne ha più ne metta (scrivi qua sotto se hai avuto altre esperienze di questo genere)? Onecoin è stato dichiarato illegale in molti stati. Coinspace sta passando un momento di grande silenzio e i soldi non si capisce che fine abbiano fatto. Le prime due sono addirittura state quotate, per poi fare la fine dei persiani sulla rocca dove gli spartani guidati da Leonida li avevano intrappolati: a fondo nel mare.

Ultima e non per importanza, quando le persone provano a farsi furbe e a fregare il sistema che al momento potrebbe ancora essere molto meno furbo di molti utenti privati delle Cripto.
L’articolo è proprio di ieri, comparso sul Corriere di Milano.

Infine puoi trovare varianti in questo articolo di Forbes, in cui si trovano prevalentemente offerte di servizi molto dubbi e ad altissimo rischio in quanto il servizio realmente offerto dalla controparte non può essere verificabile fino al pagamento. Dunque, troppo tardi.

Sto aspettando al varco un altro network sulle Cripto, per cui sto mantenendo i messaggi e i vocali che ho mandato ad alcune persone mettendole in guardia. Ma è ancora presto. Sono ancora nella fase di “lancio entusiastico”.

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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