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Gli aspetti positivi dei metalli preziosi, quelli fisici, sono tanti ed abbiamo iniziato a vederne alcuni.

Oggi vogliamo prendere spunto dalla storia per dare ulteriormente forza alla nostra tesi (che è anche quella di tanti investitori di tutto il mondo). Questo qui sotto è il grafico delle quotazioni dell’Argento in Dollari tra gli anni 70 e gli anni 80, anni in cui c’è stato un forte rally al rialzo dei prezzi dei metalli preziosi

the-price-silver-1970-1990

Fonte: www.globaleconomicwarfare.com

Nel 1980 c’è stato il famoso picco dei prezzi dell’Argento che ha toccato il massimo storico di 50,35$ l’oncia nel Gennaio di quell’anno. La situazione in realtà era già divenuta fuori controllo tra il Dicembre del 1979 ed i primi giorni del 1980: le posizioni sui contratti futures sull’Argento da parte degli investitori avevano fatto schizzare il prezzo all’ in su costringendo il COMEX ad intervenire per stabilizzare il mercato. Soprattutto il numero di posizioni assunte (ricordiamoci che i contratti futures, che noi spesso utilizziamo solo per fini speculativi, prevedono la consegna fisica del sottostante) aveva iniziato a far preoccupare gli organi di controllo. I contratti con scadenza Dicembre 1979 non avevano dato problemi ma quelli con consegna Marzo 1980 rischiavano di creare un precedente importante, e cioè la mancata consegna da parte dei venditori.

Abbiamo già detto in un precedente articolo che sui mercati finanziari vengono scambiati molto più Oro ed Argento fisico di quanto in realtà ne esista, ma la liquidazione dei contratti prima delle scadenze non ha mai creato problemi di consegna. Nel 1980 il rischio era concreto a causa di questa febbre dell’Argento.

Tutta questa situazione ha spinto gli organi di controllo del COMEX ad intervenire e la prima decisione fu quella di limitare l’esposizione massima a 2.000 contratti per arrivare a quella definitiva del 21 Gennaio quando fu annunciato il provvedimento che prevedeva la possibilità di tradare l’Argento solo in liquidazione. Non si potevano più acquistare nuove posizioni, si potevano solo liquidare quelle esistenti.

In un momento in cui tutti volevano l’Argento ed il cui prezzo stava volando alle stelle la borsa ha deciso che non si potevano più acquisire posizioni che prevedessero l’acquisto dell’Argento. Azz.

Quello che è successo dopo ce lo dice il grafico: il prezzo ha iniziato la sua discesa che è stata repentina quanto la salita. Questo è un fatto storico, una curiosità, che però a noi deve insegnarci qualcosa di molto importante: anche se noi operiamo su un mercato regolamentato come quello dei derivati, non siamo mai veramente noi a decidere del nostro futuro. Le borse sono nate per vigilare sul corretto andamento dei mercati e hanno creato delle regole da rispettare. Ma le regole le hanno create loro e come abbiamo visto in caso di necessità possono cambiarle.

Questo sul mercato dei metalli preziosi fisici non succede. Il sottostante è nostro, possiamo decidere di tenercelo dentro casa e nessuno ci dirà mai che l’unica cosa che possiamo fare è venderlo. C’è un mercato al di fuori di quelli finanziari, ed è quello che a noi interessa.

Qual’è quindi questo vantaggio? Il controllo. Ed è un vantaggio non da poco.

La storia insegna, l’importante è che non ce ne dimentichiamo. E se qualcuno se ne dimenticasse, ci siamo noi a ricordarglielo.

Buon Trading a tutti

Il Manuale Del Trader Idiota


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