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Oggi parliamo del Dollar Index, un indice che rappresenta la forza del dollaro nei confronti di alcune delle principali concorrenti sul mercato valutario.

Il Dollaro americano è, probabilmente, la valuta più importante del mondo. Pensiamo un attimo a come viene utilizzato: è la moneta di una delle economie più potenti (quella USA), viene utilizzato come valuta di riserva da molti paesi esteri ed è soprattutto la valuta in cui sono quotati la maggior parte degli strumenti finanziari sui mercati mondiali.

Quando facciamo un’operazione di trading sul future del Mini Nasdaq per esempio, guadagniamo o perdiamo in dollari (a meno che il nostro broker non ci converta automaticamente nella valuta base del nostro conto). Questo perchè se andiamo a verificare le specifiche del contratto del Mini Nasdaq vediamo che la quotazione è in dollari appunto. Stesso discorso vale per le materie prime: Oro, Petrolio, Grano, Cacao sono tutti sottostanti il cui prezzo è espresso in dollari.

Al telegiornale fateci caso, quando ci dicono il prezzo del petrolio lo esprimono sempre come “dollari al barile”. Oppure quando cerchiamo la valutazione dell’ Oro (quella che deriva dagli scambi sui mercati) viene espressa come “dollari all’oncia”.

Vien da se che le oscillazioni del dollaro hanno un impatto diretto su questi sottostanti e sull’economia dei paesi che li commerciano. Se il dollaro si rafforza o si indebolisce sarà più o meno conveniente acquistare una materia prima per un paese che ha una valuta diversa.

Insomma, abbiamo capito l’importanza che ha.

Noi stessi, quando facciamo il resoconto della giornata, dedichiamo uno spazio alle valute e soprattutto al dollaro.

In realtà esiste un indice, l’US Dollar Index, che racchiude in un unico numero l’andamento del dollaro nei confronti di sei principali valute concorrenti. A queste valute viene data un’importanza diversa (in gergo tecnico un “peso” diverso) e l’indice misura l’andamento del dollaro nei loro confronti.

Senza entrare nei dettagli tecnici, le valute prese in considerazione sono le seguenti (in ordine di “importanza”):

  • Euro (EUR) – 57,60%
  • Yen (JPY) – 13,60%
  • Sterlina (GBP) – 11,90%
  • Dollaro Canadese (CAD) – 9,1%
  • Corona Svedese (SEK) – 4,2%
  • Franco Svizzero (CHF) – 3,6%

Quello che abbiamo appena visto è il cosiddetto paniere di riferimento per il Dollar Index. Capita la teoria, passiamo agli utilizzi pratici.

Come abbiamo detto l’indice viene utilizzato dagli investitori nel mondo per valutare la forza del dollaro nel suo complesso, indicazione fondamentale per le ragioni che abbiamo elencato sopra.

A livello di trading l’US Dollar Index può essere scambiato attraverso diversi strumenti: il principale è sicuramente il future quotato sull’ Intercontinental Exchange (ICE): l’ICE stesso afferma che è il contratto più scambiato tra gli indici riferiti alle valute. Per chi non vuole avventurarsi sul mercato dei derivati ci sono i più tranquilli ETF (strumenti che non abbiamo ancora trattato qui sul nostro sito, lo faremo presto).

Bene amici, abbiamo aggiunto un nuovo tassello alle nostre conoscenze degli argomenti riguardanti i mercati finanziari.

Come sempre per qualsiasi domanda siamo a vostra disposizione.

Buon trading a tuttiIl Manuale Del Trader Idiota


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