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Buona giornata a tutti i trader che seguono amicaborsa e buon inizio di settimana!

Venendo in  contattato, via email o skype, con diversi trader che seguono il blog, molti hanno manifestato una certa difficoltà nell’individuare i falsi segnali. Badate, non è che io sia un professore in materia, non ho conseguito nessuna laurea, né fatto chissà quali corsi. Ma, dopo cinque anni di osservazione continua dei grafici, vorrei dare un contributo in merito. Nessun santo graal, nessuna complicatissima analisi tecnica. Semplicemente, utilizzo le informazioni fornite dalle bande di bollinger, unitamente ad una visione della situazione di mercato su time frame daily o a 4 ore.

Mi spiego meglio con un esempio fresco fresco, un’operazione di venerdì 3 ottobre 2014. Sono le 14.20, sto osservando il grafico a 4 ore della coppia EUR-USD. Da lì a poco, ci sarà il rilascio di una importante notizia legata al dollaro statunitense. Il mercato sembra  impostato per un ribasso sino alla zona dei minimi del 30 settembre scorso, ma non è mia abitudine entrare poco prima della notizia, per non trovarmi dentro una tempesta, da cui sarebbe stato difficile uscirne indenne. Come da copione, il rilascio della notizia porta ad un repentino ribasso delle quotazioni, che si portano a quasi 100 punti sotto il livello pre-notizia. Il minimo del 30/9 è ormai scardinato. Seguo il tutto su un grafico a 15 minuti, e verso le 15 italiane mi accorgo del formarsi di un calicetto buy. Non ho tentato l’ingresso al rialzo perché, osservando la banda di Bollinger inferiore, questa appariva (ovviamente) molto inclinata al ribasso. Non dico che, in questi casi, il calicetto sia sempre un falso segnale, ma nel passato, in situazioni come questa, ho preso troppi stop loss, e preferisco non sfruttare il segnale. Allora che si fa? Guardate il grafico a 15 minuti, qui sotto.

 SC20141003-152049

Sono entrato sell a 1.2531, utilizzando la tecnica del canale del profitto, la cui resistenza superiore è rappresentata dalla banda di bollinger. Per dirla semplice, sono entrato “sell” dopo il  contatto con la banda. Il primo target è posto un pip sopra il minimo della barra timone del calicetto, cioè dopo 13 pip. Per la chiusura del resto dell’operazione, ho gestito con la tecnica della rottura della barra di inversione. Ecco l’evoluzione del trade, qui sotto.

 SC20141004-125409

Il profitto è stato di 56 dollari e 78 cent.

Alla prossima, e che il profitto sia con voi.

Sebastiano.


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