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COME TI FOTTONO LE “MANI FOTTI”

Qualche giorno fa ho effettuato un’operazione sul Forex, sulla coppia valutaria USD/JPY.

Il giorno era particolare poiché era quello del meeting della FED, la Banca centrale americana.

Sono quelle giornate dove tanti “operatori” finiscono al “camposanto dei trader”, si perché quando meno te lo aspetti, se non sei attrezzato di solida armatura (vedi mutande d’acciaio), finisci male, ma…veramente male.

Ci sono tanti che io definisco “Trader kamikaze”, che aspettano questi momenti per entrare a mercato, e il più delle volte ne escono con le ossa rotte, per non dire altro.

Comunque se sai come muoverti, o meglio ,come proteggerti da queste situazioni, puoi uscirne intero, e con qualche soldino in tasca.

Ora prima di farti vedere come ho gestito io l’operazione, andiamo ad analizzare un po’ come si muovono le “mani fotti”.

L’immagine sotto è quella della “candela incriminata” o meglio del “movimento incriminato”

Ora andiamo ad analizzare questo movimento ai raggi “x”, passando su un time frame minore, il 15 minuti

Qui ci appare chiarissimo ciò che è successo, infatti avviene sempre il solito classico movimento che compiono, questo ovviamente lo si è capito dopo tantissime ore di monitor, guardate che succede.

Si proviene da una fase cosiddetta di “accumulo”, dopodiché forti della loro liquidità fanno partire un finto movimento rialzista, che viene seguito da chi entra long nel movimento in corso, spingendo ancora più su’ il prezzo, quindi che fanno incominciano a vendere le posizioni immettendo liquidità al ribasso e andando a fare piazza pulita di tutti gli ordini stop di chi era entrato al rialzo, per poi far riprendere un nuovo trend, al ribasso in questo caso.

Per fare tutto questo aspettano proprio questi dati fondamentali, è così che si muove il mercato, niente di più e niente di meno, però pur essendo sotto gli occhi di tutti, molta gente non se ne accorge e continua a farsi male.

Ora passiamo alla mia operazione su Dollaro americano- Yen

Il grafico è l’H1. La freccia color ciclamino indica dove il mio ordine è entrato a mercato, le due frecce color indaco segnalano il livello dove ho inserito lo stop loss, e il livello di target.

La cosa più importante di questa operazione è il livello di stop loss, perché sapendo che ci sarebbe stato un po’ di parapiglia per via dei dati in uscita, l’ho inserito qualche punto più su’ di dove l’ho inserisco di solito, proprio per i movimenti che vi ho spiegato prima.

La gestione non è stata difficile, tranne il momento della formazione della candela con il lungo spike, anche se ero fiducioso per il livello di stop inserito.

Da dire, che il mio livello di target è quello di una piccola parte della posizione, si perché, in tutte le mie operazioni arrivato ad un certo punto monetizzo i ¾ e porto lo stop a rischio “0”, credetemi è un’ottima abitudine.

Se notate bene, il pattern che uso segue fedelmente i movimenti che ho spiegato prima, e li segue in modo da farci entrare (quasi sempre) nella direzione del movimento delle “Mani Fotti”, così facendo impariamo a nuotare sotto la pancia degli squali, evitando così di essere divorati come i poveri pesciolini che si sono buttati nel loro finto movimento.

Un saluto a tutti.

Sergio Candiloro.


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