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Da ottobre ormai si parla degli strumenti finanziari (futures contracts) con sottostante Bitcoin. Cosa sta succedendo?

Ovviamente il mercato non poteva limitarsi alla creazione e quotazione dei Futures su Bitcoin. Dopo il CBOE, la stessa Wall Street si sta attrezzando per scendere in campo, creando però il suo ecosistema, in cui vigeranno le sue regole.

Sto parlando di Bakkt, il nuovo ecosistema che Wall Street sta creando in collaborazione con vari partner internazionali.

Quali saranno le regole del gioco dei Futures Bitcoin?

Possibilità di trading con leva finanziaria, creazione di un titolo senza nessun sottostante reale (100% speculativo). Alta ricettività di volumi, canali trasparenti per gli investitori istituzionali.

E quali possono essere i risvolti (non risvoltini: quelli si usano a Venezia quando c’è l’acqua alta).

Partiamo dai positivi: inserimento nel mercato delle Cripto Monete di nuovi investitori, una sicurezza per la custodia certificata come richiede la SEC per investimenti superiori ai 150 milioni di dollari, il trading ha meno intermediari e risulta con meno rischi connessi a potenziali “terze parti”.

E i negativi? Beh sicuramente l’aspetto di volumi connessi unicamente a mosse speculative, e che già oggi muovono giornalmente oltre 15 miliardi di dollari (contro i 5 miliardi giornalieri mossi dal Bitcoin “fisico”). L’aspetto positivo del network del Bitcoin era la sua forte decentralizzazione e l’ormai remota possibilità di poterne prendere il controllo. Con questa mossa Wall Street potrebbe puntare a prenderne il controllo, creando grossi volumi speculativi intorno al titolo e pilotare dunque l’andamento del valore della moneta stessa. Non parliamo dunque del “51% attack” ma di un “speculative financial attack“. L’altro pericolo è ovviamente quello di una diffusione eccessiva di titoli richiamanti il Bitcoin ma che di fatto non hanno nessun sottostante reale, tangibile nè minimamente riconducibile al Bitcoin reale. Hai presente il film “The big short”? Quello in cui un team di broker indipendenti si rendono conto di aver comprato carta straccia, essendo in pratica un derivato di un derivato del derivato.

Sarebbe un derivato di terzo ordine. Beh, la derivata di terzo ordine in matematica ti garantisco che fa male altrettanto quanto quel tipo di prodotto finanziario.

I potenti stanno entrando sul mercato e non credo passerà ancora molto tempo prima di vedere gli stessi colossi che condannavano le Cripto Monete come “merce spazzatura” oppure “facilmente frodabili” a parlarne improvvisamente bene, per convogliare capitali nei loro nuovi canali speculativi.

Chi si salverà? Chi terrà il suo portafogli in Cripto Monete.
Meno Bitcoin verranno venduti al mercato, meno disponibilità di copertura esisterà e la copertura iniziale potrebbe essere più corta del previsto.

Accumulare monete is the way

La partenza è ciò che ferma la maggior parte delle persone

Michele Zillo


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