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Con l’avvento del Bitcoin e le varie Criptomonete, è entrato nel nostro vocabolario anche la parola White Paper, ma di cosa si tratta e a cosa dobbiamo la sua estrema importanza?

La storia

Nato in ambito politico-sociale è un documento che prende in esame un problema e ne spiega in maniera dettagliata la soluzione.

Il suo nome, “libro bianco”, risale al mondo anglosassone e alla loro abitudine di identificare i documenti più brevi con una copertina, appunto, bianca.

Mentre gli altri erano di colore blu

Con il passare del tempo il White Paper ha trovato applicazione anche in altri spazi oltre a quello politico: nel Marketing e nel Business.

Questa diffusione la “dobbiamo” alla sua versatilità: l’illustrazione delle teorie che hanno dato vita ad un progetto e l’approfondimento di un determinato tema offrendo un punto di vista autorevole.

Descrivendo in maniera puntuale affrontando anche temi tecnici qualora ne fosse necessario.

Da questo si capisce che la redazione di questo documento non può essere affatto approssimativa ma lineare e concreta.

Infatti le persone a cui è indirizzato hanno già una certa preparazione del settore.

A livello politico ricordiamo alcuni importanti White Paper:

Il libro bianco di Delors, del 1985 è il primo White Paper della commissione Europea;

Nel 1922 fu scritto il più famoso White Paper della storia, conosciuto come il “Libro Bianco di Churchill”.

Altri “colori”

Come ho già accennato all’inizio, non esitono solo i White Paper, ma ci sono altri colori: ad ogni colore viene abbinata una tipologia di contenuto differente.

Il Green Paper: molto diffuso in politica e nelle istituzioni, a differenza del White Paper non contiene la soluzione ad un problema, è più uno “stimolante” alla discussione ovverosia la “comunicazione” di un problema.

Di solito ad un Green Paper segue, appunto un White Paper.

Il Blue Paper o Blue book è un documento molto tecnico pertanto destinato ad una cerchia ristretta di utilizzatori.

Ciò nonostante deve mantenere un linguaggio comprensibile e chiaro vista la complessità che sottende un argomento prettamente tecnico.

Lo Yellow Paper è una versione estremamente tecnica e complessa del White Paper. Diciamo un approfondimento dello stesso White Paper che non tralascia nulla.

Il Beige Paper lo possiamo considerare una “via di mezzo” tra le nozioni basilari sebbene tecniche del White Paper e gli approfondimenti necessari agli addetti ai lavori per comprendere al 100% tutti i meccanismi e i funzionamenti di ciò che è stato descritto nello Yellow Paper.

Punti fondamentali di un White Paper

Essendo un documento aziendale, deve avere una certa presenza e, per certi versi, essere esteticamente accattivante.

Più il documento rapisce il lettore, più le possibilità che sia letto sono maggiori.

Per fare un esempio a livello cromatico, il documento dovrà richiamare molto i colori dell’azienda, quasi come fosse un messaggio subliminale.

Come tutte le documentazioni aziendali anche il White Paper dovrà avere una sua struttura organica costituita da varie sezioni.

Scelta del Copywriter, coadiuvato da un responsabile aziendale, il tono con cui redigere questo documento.

Scegliendo un tono narrativo si permette all’anima dell’azienda di emergere, d’altra parte ogni azienda che nasce, porta in grembo una storia.

Se invece si preferisce un tono più formale e tecnico traspare una linea aziendale differente.

In tutti i modi qualsiasi sia l’impronta che si vuole dare al White Paper, c’è una scaletta alla quale è preferibile attenersi al fine di avere un documento organico e chiaro.

Primi fra tutti è l’Abstract è l’incipit, la summa: l’esposizione dei punti salienti che saranno affrontati nel White Paper e se si tratta di un’azienda saranno riportati i componenti fondatori della stessa con una breve biografia lavorativa.

E’ importantissimo in quanto è un filtro per tutti i lettori che non troveranno le necessarie soluzioni al loro problema; non perderanno tempo a leggerlo se non ci sono elementi a loro utili.

Il contesto di riferimento: ovverosia le metodologie utilizzate per il rinvenimento dei dati atti a suffragare le tesi che verranno successivamente esposte.

Il problema e la soluzione che si intende adottare: questo è il cuore del White Paper, la parte dove si espone il problema e si attua la propria soluzione con tutte le informazioni e i dati a suffragio.

I vantaggi: indica ciò che si può ottenere mediante l’utilizzo di questa soluzione. In questa sezione si possono anche fare paralleli utilizzando soluzioni differenti in modo da solleticare la partecipazione del lettore.

Chiaramente questo documento si dovrà concludere facendo un resoconto di quanto esposto, indicando le fonti dei dati, un glossario visto che sicuramente ci saranno termini tecnici e, se gli autori sono d’accordo fornire i loro contatti.

Fornire i contatti la potremmo definire una strategia di Marketing: si può instaurare un rapporto di scambio e chiarimento che farebbe propendere sull’utilizzo di quella soluzione.

Come abbiamo visto un White Paper non è propriamente semplice da realizzare ma dopo tutto è la carta d’identità di un’azienda e come tale deve essere curato.

Ecco che noi possiamo, attraverso questo documento, fare le nostre considerazioni sull’azienda, sulla soluzione al problema.

Per noi diventa di fondamentale importanza e vi spiego il perché: sapete benissimo quanto siano importanti le ICO (Initial Coin Offering): essendo una forma di Crowfounding, sono fondamentali per l’azienda e per gli investitori.

Se il progetto è un progetto valido e se ne intravvede una vera e propria utilità sarà più facile per noi versare una cifra come finanziatori.

Ovviamente si tratta ancora di una idea quindi, alla base è tutto pronto per partire, ma non è detto che sia possibile farlo perché non ci sono ancora i fondi oppure non tutti quelli necessari.

Queste informazioni sono tutte riportate in questo documento ecco per quale motivo è estremamente importante. Qui puoi trovare informazioni più precise per poter valutare la forza di un progetto.

Vi lascio con un paio di White paper, uno di questi è il “Principe” di tutti WP, mentre l’altro evidenzia in toto le caratteristiche estetiche accattivanti di cui parlavo poco sopra.

 

Buon Cripto Week End a tutti

 

Chi gioca per vincere, non perde mai!

 

Eros Luomoneros Silvagni

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